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Nato con l'aiuto delle cellule staminali

Le cellule staminali anche per le gravidanze. Una novità che viene da Toronto, Canada, dove i medici del centro di fertilità First Step hanno per la prima volta sviluppato una tecnica che include proprio l’uso delle famose cellule riprogrammabili per permettere a una donna di avere il proprio bambino. Si tratta di fecondazione in vitro normale, ma “coadiuvata” dall’apporto delle staminali secondo una tecnica che è stata illustrata in poche parole.

Nel maggio 2014, alla mamma è stato prelevato parte del tessuto ovarico tramite intervento di laparoscopia. I medici hanno inviato il piccolo campione ai laboratori della OvaScience dove sono state individuate le staminali, dalle quali sono stati estratti i mitocondri, ovvero i “motori” della loro energia. Dopo di che, i mitocondri sono stati inseriti negli ovuli deboli e questi sono stati fecondati in vitro con lo sperma del marito. Dei 15 ovuli messi a disposizione solo 4 sono stati fecondati bene e solo uno si è sviluppato.

Oggi quell’ “ovulo” di chiama Zain Rajani, è un bel batuffolino di 20 giorni che dorme e mangia e cresce a meraviglia. Il primo bambino concepito con questa tecnica speciale, che però apre la strada a tante altre, dato che in estate si procederà a nuove fecondazioni su altre coppie. Zain ha battuto un record solo per caso, dato che la ricerca con le staminali per il concepimento va avanti in diverse nazioni e altre otto donne sono già incinte con lo stesso metodo. Il primo in assoluto però è stato lui. E potrebbe avere presto altri fratellini, infatti due ovuli della mamma già fecondati sono stati congelati in attesa di tempi migliori per venire al mondo.

admin

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