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Cancro al seno: il Movimento 5 Stelle contro le mammografie

Come demolire quarant’anni di battaglie in pochi minuti. Basta passare il microfono, o meglio la tastiera, a Beppe Grillo -tuttologo del Movimento 5 Stelle- e il gioco è fatto. “Veronesi – ha dichiarato Grillo, riferendosi al noto medico oncologo – va sempre in TV a pubblicizzare la necessità per le donne di fare le mammografie. E dice di farle ogni due anni ma la differenza percentuale di malattia fra chi le fa ogni due anni e chi le fa meno spesso è solo del due per mille. Forse prende le sovvenzioni per il suo istituto?

Insinuazioni pesanti, ma soprattutto un attacco contro un tipo di esame che in tanti casi ha salvato vite umane. E’ vero che ultimamente la mammografia è stata discussa su molti fronti: per alcuni è poco precisa, per altri emette troppe radiazioni inutili, ma è pur sempre vero che ad oggi è l’unico modo per scoprire con anticipo il tumore al seno. Rinunciarci è un rischio altissimo. Ma Grillo non attacca solo la mammografia, spazia fino ai farmaci e alla lotta contro l’epatite C: “I farmaci per l’epatite C, per esempio, sappiamo tutti che costano troppo. Devi costringere l’industria farmaceutica a fare dei costi più bassi.”

Sconcertata il ministro Beatrice Lorenzin, che relega l’attacco a Veronesi come “pericolosa propaganda politica” che però per farsi strada cavalca la paura e l’ignoranza. Ricordiamo che l’Italia quest’anno ha avuto più contagi di influenza e che è uno dei Paesi più a rischio epidemia di morbillo proprio perché la gente ascolta più i “santoni” che i medici e rifiuta vaccini e cure. Alimentare queste credenze e queste paure rischia di farci ripiombare nel medioevo, ricacciando nel nulla secoli di ricerca scientifica e di progressi. Sui farmaci la Lorenzin assicura che si sta già trattando per abbassare i prezzi e sulle mammografie non discute nemmeno: sono davvero l’unica speranza di salvezza per le donne, lo dicono i dati che rivelano come una mammografia all’anno (non ogni due!) ha salvato dalla morte migliaia di persone. E forse per la prima volta dopo anni Grillo decide di smentire una propria dichiarazione, comprendendo di aver passato ogni limite: “Non penso che la mammografia non sia utile o necessaria. Anzi penso che sia utilissima. Ce l’avevo con la cattiva informazione” ha replicato in serata.

admin

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