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Medici in sciopero: si preannuncia un maggio di fuoco

La giornata centrale sarà il grande sciopero nazionale del 19 maggio ma si è cominciato già da ieri. I medici pretendono i propri diritti che non sono solo quello al rispetto da parte di pazienti sempre meno… pazienti, ma anche quello del trattamento economico, dei contratti, del mestiere in quanto tale, insomma! Il mese di maggio sarà di fuoco e si è partiti, appunto, da ieri sabato 9 con la campagna “Io non vado col primo che capita. Il mio medico di famiglia lo scelgo io” per protestare contro la ventilata ipotesi dell’abolizione di tale figura.

Ieri e oggi si realizza inoltre l’iniziativa “Studi aperti” in cui gli ambulatori resteranno aperti anche di domenica per aiutare i cittadini ma anche per spiegare loro in cosa consiste questa lotta che avrà il suo culmine massimo il 19 maggio con uno sciopero veramente pesante: medici fermi dalle 8 alle 20 e servizi notturni fermi dalle 20 alle 24. Saranno garantite solo le urgenze, quelle vere! Tutti gli altri, per un giorno, capiranno cosa vuol dire non avere un medico che accorre in aiuto, perchè è questo che sta per succedere, se continua così. A forza di tagli e stravolgimenti “i pazienti verranno curati dagli impiegati regionali” dichiarano i professionisti con amara ironia. Le limitazioni imposte dall’alto infatti sono tante e tali che davvero il medico non può più agire su nulla.

Come se questo non bastasse, poi, ci sono gli ostacoli posti dalla gente che imputa ai dottori qualsiasi problema, anche la morte per cause naturali del nonno centenario! A Catania ci sono state tre aggressioni contro medici in meno di due mesi, una situazione che gli operatori sanitari già stressati non possono tollerare più. Lo sciopero servirà anche a questo, a insegnare alla gente che occorre rispetto. E poi ci sono i problemi economici e burocratici: il rinnovo della convenzione della categoria con il Servizio Sanitario, la impossibilità di sanzionare la parte regionale eventualmente inadempiente nei confronti dei medici e dei diritti dei cittadini e infine, come detto, la abolizione del medico di famiglia.

admin

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