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Smalto al veleno: inchiesta del New York Times sui "nail saloon"

Un’inchiesta giornalistica del New York Times in quattro puntate sta scuotendo la Grande Mela, e soprattutto l’industria della bellezza che qui ha una sede radicata da moltissimi anni. E alla moda dei capelli e delle maschere facciali da qualche tempo si è aggiunta quella dei “nail saloon”, i saloni di decorazione per le unghie. Ci sono anche da noi in Italia e, oltre alla manicure, garantiscono la bellezza delle unghie con smalti particolari e disegni artistici in miniatura.

Il problema che scuote New York è che i prodotti usati da questi saloni –spesso gestiti da estetiste di origine cubana o cinese– hanno una tossicità molto elevata e stanno causando problemi non solo alle operatrici ma anche alle clienti, che si fidano ciecamente di loro. Dietro ci sono anche storie di sfruttamento, di orari massacranti e punizioni umilianti per chi sbaglia, di apprendiste maltrattate e di condizioni di sicurezza assenti. Ma quando queste donne hanno cominciato a sviluppare tumori, ad avere figli malformati, la questione si è spostata anche sui prodotti che maneggiano ogni giorno.

Sotto accusa non sono solo i solventi e le vernici, ma anche quelle colorazioni particolari (brillanti, fosforescenti, nere) che piacciono tanto alle clienti, soprattutto alle giovanissime. Il dottor Dorato, che cura gli interessi commerciali nel campo della cosmetica, rassicura che in Italia i prodotti vengono controllati bene prima di essere immessi sul mercato, ma in ogni caso i consigli che ci sentiamo di dare sono sempre gli stessi: evitare di mettere le dita in bocca o di rosicchiarsi le unghie smaltate, evitare colori troppo strani o mix di colori, soprattutto però togliete subito lo smalto dopo averlo messo per una serata o un evento. Meglio portarlo il meno possibile. E non fatelo usare MAI alle bambine.

admin

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