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Ebola: secondo caso di contagio italiano

Non sappiamo chi è e non lo sapremo finché non sarà tutto finito. Una misura giusta per proteggere lui e la sua famiglia, precipitata in un dramma senza fine. Si tratta del secondo caso di contagio di Ebola per l’Italia e ancora una volta è un operatore sanitario, dopo il medico di Enna fortunatamente guarito lo scorso novembre. Oggi stiamo col fiato sospeso per un infermiere di Sassari, da poco rientrato dalla Sierra Leone.

L’uomo lavorava per Emergency e aveva trascorso dei mesi in Africa, proprio per curare i malati di Ebola. Non aveva mai sofferto alcun sintomo, forse l’attenzione per le difese è calata proprio nell’ultimo periodo, sentendosi ormai sicuro dato che la malattia è in remissione un po’ ovunque, adesso. Eppure è bastato questo leggero calo di attenzione per contagiarsi, proprio un attimo prima di tornare in Italia. I primi sintomi, pochi giorni dopo il suo ritorno in Sardegna. Subito il ricovero a Sassari, le analisi e i risultati: positivo al virus Ebola. E come per il medico siciliano prima di lui, anche qui è scattata la procedura di urgenza.

Per prima cosa il paziente è stato isolato e così tutti coloro che lo assistono. Poi, con tutta l’imbragatura anti-contagio, è stato trasferito in aereo a Roma, allo Spallanzani, struttura abilitata per curare Ebola e che ha già dimostrato di saperci fare, con la guarigione del medico di Enna. Una volta allo Spallanzani, il trasferimento prosegue attraverso delle procedure di passaggio blindate e sterilizzate. Alla fine di tutto, i materiali e gli oggetti che hanno toccato il corpo della persona malata verranno distrutti o sterilizzati ancora. Ora l’infermiere verrà sottoposto alla stessa cura sperimentale che ha guarito il dottor Pulvirenti, ma non sarà facile. Lo stesso Pulvirenti, durante il corso della malattia, ha subito un aggravamento improvviso che ha fatto temere per la sua vita. L’infermiere era stato già abbastanza prudente da auto-monitorarsi durante il rientro in Italia quindi è possibile che non abbia contagiato nessuno, ma per sicurezza si eseguiranno controlli di profilassi su tutti quelli con cui è venuto in contatto. Un drammatico colpo di scena che arriva proprio mentre il mondo celebra la fine dell’epidemia e il ritorno alla normalità.

admin

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