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OK alla fecondazione anche alle coppie con malattie genetiche

La tanto discussa legge sulla fecondazione assistita, sull’eterologa e su altri metodi speciali per diventare genitori non smette mai di scontrarsi con sentenze nuove che entrano di prepotenza a regolamentare le norme già esistenti. Ora succede anche che alcune coppie si siano viste rifiutare la fecondazione assistita perchè portatrici di malattie genetiche e dunque inadatte a trasmettere il loro DNA a un futuro essere che potrebbe nascere malato.

Le coppie fanno ricorso e in terzo grado la Cassazione annulla il divieto. Potranno anche loro, con i loro difetti genetici, accedere alle cure per avere un figlio. Il discorso ruotava tutto sulla diagnosi pre-impianto. Farla o non farla? E se facendola si scoprisse qualche malattia e si decidesse di eliminare gli ovuli? Sarebbe come abortire. Insomma, una serie di dubbi e di problemi che non era facile affrontare. Oggi, per la legge, invece si può fare: la diagnosi prima dell’impianto dell’ovulo fecondato è ammessa. Se le coppie e gli avvocati festeggiano, non così i legislatori che vedono ancora un ostacolo sul cammino di queste norme.

Da quando esiste la legge 40, ovvero 11 anni, sono state modificate molte parti: è stato eliminato il divieto di produzione di più di tre embrioni, il divieto alla crioconservazione, l’obbligo contemporaneo di impianto di tutti gli embrioni prodotti, e il divieto di diagnosi preimpianto… sebbene quest’ultimo provvedimento non valeva per le coppie con malattie genetiche in famiglia. Oggi vale pure per loro, che finalmente potranno sapere in anticipo cosa le aspetta, se la vita del bambino che hanno tanto voluto sarà segnata da una malattia o sarà sana del tutto. Rimane ancora in piedi il divieto di fecondazione e impianto per coppie gay e per i single. Cadrà anche questo?

admin

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