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Allarme sanitario per i nuovi clandestini

Nonostante il vento e il mare grosso delle ultime ore, sono arrivati in 600 sulle coste di Calabria e Sicilia. Di questi, almeno 191 sono minorenni e almeno 50 sono ammalati di scabbia. Sono quasi tutti africani e alcuni arrivano da nazioni dove Ebola ha imperversato per mesi e dove ancora l’epidemia non è del tutto risolta. Naturalmente i malati vengono subito messi in osservazione ma il rischio, soprattutto per i minori, è che possano fuggire per raggiungere le famiglie in Nord Europa.

La scabbia è una malattia che noi europei conoscevamo bene in passato, legata alle cattive condizioni igieniche e all’inquinamento dell’acqua con animali morti. È causata da un parassita molto piccolo che nidifica sotto la pelle e causa arrossamenti, prurito e in alcuni casi anche delle croste. Conosciuta anche come “rogna”, questa malattia è molto contagiosa e può avere conseguenze gravi soprattutto se le infezioni sotto pelle non vengono prese per tempo. Nonostante sia presente da subito, i sintomi appaiono dopo un mese circa per cui non è facilmente individuabile. Non è la prima volta che i migranti arrivano già ammalati e non solo di scabbia.

Di recente, da un centro di raccolta del Lazio, sono fuggiti alcuni che presentavano sintomi di tubercolosi. Il timore principale è che ci possa essere qualche malato di Ebola, anche se questa malattia -se manifesta- si risolve già nell’arco della traversata e se ancora in incubazione viene attentamente monitorata dalle visite mediche allo sbarco. E’ molto difficile che Ebola arrivi con i profughi in barca, tuttavia è sempre bene non abbassare la guardia. In un’Europa dove ormai i batteri cominciano a opporre resistenza alle medicine, anche una malattia curabile come la scabbia può diventare un problema.

admin

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