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La prova costume? Si deve fare a gennaio

Ma davvero possiamo star male per colpa di una prova costume? Sì, secondo una ricerca condotta dall’ANSA su un campione di 1.600 persone, uomini e donne. I risultati hanno dimostrato che il 69% di loro era convintissimo di essere fuori forma e la maggior parte di questi considerava la “prova costume” come un grave problema, mentre solo il 33% si dichiarava rassegnato ad accettarsi.

Il problema è che, anche se non siamo animali marini, almeno una volta ci scappa di pensare alla famosa prova… a vedere, cioè, se in costume facciamo bella figura o una figura ridicola. E’ questo periodo, quello dei primi caldi, il tempo in cui la nostra mente si scontra col nostro corpo e pance, celluliti e maniglie dell’amore diventano drammi peggiori della crisi economica! Gli psichiatri non hanno alcun dubbio: l’idea della “prova costume” attraversa la mente di tutti almeno una volta. E se per molti è solo un pensiero di passaggio per tanti altri è una ossessione che si sviluppa in iscrizioni tardive in palestra, diete ferree e tragedie dell’insicurezza.

Anche dietologi e nutrizionisti sono d’accordo sulla linea da seguire: farsi prendere dal panico per la prova costume in maggio è una perdita di tempo. I chili di troppo che si hanno addosso oggi non potranno mai andar via entro luglio. In realtà, la prova costume andrebbe fatta in inverno, meglio subito dopo le feste e i pranzi di Natale. E’ quello il momento in cui si deve cominciare a pensare alla ginnastica, all’alimentazione sana e al sano movimento quotidiano. Il dimagrimento deve essere costante e lento, mai rapido e improvviso. I rischi per la salute sono tanti, se si affronta una dieta troppo in fretta. Quindi se davvero ci tenete a far figura in spiaggia, cominciate a pesarvi ai primi di gennaio… e datevi da fare finché potete. Ora è troppo tardi.

admin

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