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Vaccino universale contro l'influenza? Gli australiani ci credono

Un vaccino che ci protegge per tutta la vita? Sogno di tutti i ricercatori, ma forse non resterà solo un sogno a lungo. Infatti pare si sia molto vicini a trovare una soluzione definitiva contro l’influenza… sebbene sembri strano, detto proprio nell’anno in cui l’influenza si è manifestata con tre volti diversi e dunque poco prevedibili dai vaccini.

Ci credono, però, e tanto, i ricercatori australiani e cinesi che hanno pubblicato sulla rivista “Nature Communications” alcuni dati del loro lavoro. Gli studiosi avrebbero infatti isolato dei campioni di cellule T, cioè dei globuli bianchi difensori del corpo contro le malattie, ma stavolta provenienti da persone sopravvissute all’influenza aviaria. Una delle peggiori influenze degli ultimi dieci anni, quella che ha lasciato sul campo diverse vittime, ma anche degli anticorpi molto rafforzati in chi ne è uscito vivo. Proprio da qui è partito lo studio.

Nei sopravvissuti all’aviaria si registrano livelli molto elevati di globuli bianchi T, i cosiddetti “killer CD8+”, che oltre a riconoscere le minacce passate proteggono il corpo contro le minacce sconosciute. In poche parole, questi anticorpi non solo ricordano le malattie comuni ma sono in grado di riconoscere e combattere anche quelle rare, nuove, improvvise. Da qui si sta ipotizzando la probabilità che grazie a queste cellule si possa creare un vaccino universale che, basandosi sui ceppi di influenza tradizionali, riesca però a prevenire anche quelli nuovi e sconosciuti. Insomma, una puntura una sola volta e poi protetti per tutta la vita. Sarebbe molto bello… ma anche molto difficile da realizzare. Possiamo solo sperare che i sacrifici di questi ricercatori vadano in porto.

admin

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