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L'arancia rossa in aiuto del cervello degli anziani

Mentre la ricerca si dà da fare nel ricercare le cure contro le malattie neurodegenerative si muove, in aiuto dei pazienti, anche la scienza cosiddetta alternativa, che non per forza deve essere in contrasto con quella medica. Oggi grazie a una ricerca dell’Università di Reading si scopre (ma si sapeva già) che il succo di arancia ha grossi benefici sui cervelli anziani e può prevenire tante forme di demenza.

La costante assunzione del succo di arancia, meglio se arancia rossa, migliora dell’8% le capacità mentali, come la memoria, il ricordare una parola in più rispetto al normale, ma anche la capacità di concentrazione e di comprensione. Miglioramenti minimi ma costanti che nel corso di un’osservazione di 8 settimane possono portare a progressi notevoli. Nel caso di soggetti predisposti all’Alzheimer o ad altre malattie degenerative possono avere effetto di prevenzione e protezione delle cellule cerebrali.
Nelle persone che sono già malate, forse il succo di arancia non risolverà i sintomi della malattia ma potrebbe comunque rallentare la degenerazione del tessuto cerebrale, grazie ai flavonoidi che riattivano le vie di segnalazione nell’ippocampo, stimolando la memoria e le connessioni. Il succo di arancia rossa si va dunque ad aggiungere ad altri alimenti ricchi di flavonoidi, come per esempio i frutti di bosco. Questi alimenti, uniti alle cure mediche specifiche, possono gestire la prevenzione di certe malattie in modo ancora più efficace.

admin

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