Home » Benessere » E se la LSD diventasse una medicina…

E se la LSD diventasse una medicina…

Lo chiamano “acido”, o LSD… in poche parole, droga. Fa parte di quelle sostanze che sono proibite dalla legge perché alterano la percezione della realtà e rendono le persone non consapevoli delle proprie azioni. Pericolose, certamente, ma non per tutti. Uno studio inglese condotto presso il King’s College di Londra ha ripercorso gli studi effettuati sulle droghe allucinogene prima che fossero proibite, negli anni Sessanta.

Per i medici non sono tutte negative. Solo oggi stiamo scoprendo i benefici degli estratti di marijuana e adesso apprendiamo che pure la LSD può diventare una preziosa risorsa per curare ad esempio problemi di ansia, di disturbi della personalità, i comportamenti recidivi e simili. Il vantaggio delle droghe estratte dai funghi allucinogeni è che sono facili da trovare, lo svantaggio che le reazioni che causano in corpo sono imprevedibili. Ma se un medico vigilasse su come e quanto di quella sostanza usare forse si avrebbe un modo intelligente e buono di usarla.

Ora che abbiamo sdoganato l’uso della marijuana per scopi medici, possiamo scoprire il lato positivo di altre sostanze stupefacenti. Per esempio sarebbe provato che gli effetti dell’LSD potrebbero dare benefici nelle terapie per curare la dipendenza da alcol, da tabagismo, ma anche nella cura dei disturbi ossessivo-compulsivi, e nella cura dell’ansia nei soggetti nevrotici o nei malati terminali. Quel che chiedono i ricercatori inglesi è di non condannare a priori tutte le droghe ma di studiarle meglio e di rivalutarne alcune, pensando a come usarle nell’ambito di terapie mediche mirate. Dovremmo staccarci dal pregiudizio che le droghe portano solo danno, perché si tratta di sostanze che -abilmente gestite- possono anche salvare vite umane.

admin

x

Guarda anche

Ecco perché l’orgasmo è una “bella malattia”

L’orgasmo? Chi non farebbe i salti mortali per provarlo, come si deve, almeno una volta ...

Condividi con un amico