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Problema costo dei farmaci anticancro: se ne parla anche in Italia

Di cancro ci si ammala sempre più ma si guarisce sempre più. I farmaci di ultima generazione hanno efficacia mirata, precisa, meno dannosa delle chemioterapie di un tempo, garantiscono una migliore sopravvivenza ma allo stesso tempo cominciano a costare sempre più. Al punto che negli USA è allarme, perché si sfiorano cifre impossibili per le scorte di antitumorali. E in Italia?

Anche nel nostro Paese gli oncologi sono preoccupati. Si parla di costituire un fondo apposito, per aiutare questi medici a fare il proprio mestiere e a prescrivere medicine che poi i pazienti possano permettersi. Nel corso degli ultimi dieci anni, il prezzo dei farmaci antitumorali è passato da 4.500 dollari al mese a 10.000 al mese! E’ vero che in molte nazioni (anche da noi) questi costi sono coperti dallo Stato e i cittadini non devono preoccuparsene ma anche lo Stato ha dei limiti oltre i quali non può andare.

Da noi finora si è andati avanti con i rimborsi dell’AIFA, riuscendo così a mantenere i prezzi di questi farmaci tra i più bassi d’Europa e forse anche del mondo. Ma se non si garantisce la continuità molto presto non sarà più possibile aiutare la gente con questo sistema. Ecco perché un ulteriore fondo che aiuti l’oncologia è da considerarsi con attenzione e lo richiedono già a gran voce l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), e le altre rappresentanze di medici oncologi italiani. Questi farmaci riescono a garantire la sopravvivenza di ormai quasi tutti i malati, prolungando di oltre un terzo l’aspettativa di vita e regalando a chi si sottopone alle cure una guarigione dignitosa. La copertura economica è importantissima in questo settore, non solo per i pazienti ma anche per i medici che prescrivono questi farmaci e che non vogliono veder vanificato il proprio lavoro.

admin

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