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"Leucemia, va' a quel paese", la vittoria di Alessandra

Ci sono “braccialetti rossi” che vincono e che diventano un simbolo vivente per i loro coetanei e non solo. Come la ragazzina di Padova che oggi cattura l’attenzione dei quotidiani del Veneto, perché a 16 anni può dichiarare finalmente di aver vinto la leucemia e di poter programmare un futuro come tutti i suoi amici. La malattia le era stata diagnosticata alcuni anni fa e, nonostante il duro colpo per la bambina e la sua famiglia, sono cominciate subito le cure.

Cure che hanno avuto un felice esito, dato che la malattia oggi è sparita del tutto. La ragazzina ha deciso di studiare per diventare medico perché vuole dedicarsi ad altri che, come lei, sono impegnati in una battaglia contro un male che per tanti sembra incurabile ma che si può invece vincere. Le pagine dei giornali veneti sono piene di notizie di giovani che combattono contro il cancro, alcuni senza fortuna, ma altri uscendone vincitori. La regione ha un’alto tasso di incidenza di queste malattie e fare i conti tutti i giorni con diagnosi simili è scoraggiante. Ecco perché la storia di questa ragazzina è un faro nel buio.

Alessandra -questo il suo nome- ha raccontato la propria esperienza con le parole leggere e un po’ inconsapevoli di chi si trova in un reparto di oncologia pediatrica. “Ho la leucemia? Davvero? Pensavo peggio!” avrebbe risposto al medico che le portava la diagnosi tre anni fa. Forse è stato questo suo simpatico ottimismo a farle vincere il male, ma anche la vicinanza di altri bambini come lei che ha conosciuto in ospedale, proprio come i “braccialetti rossi”. E oggi che può di nuovo sognare il domani, Alessandra si fa ritrarre con un bel sorriso e una scritta in cui manda a quel paese la sua malattia.

admin

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