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Una TAC anche per chi soffre di cuore

Fino ad oggi, chi soffre di aritmie e di problemi cardiaci in generale viene fortemente sconsigliato di sottoporsi alla TAC in quanto quel genere di esame potrebbe avere ripercussioni negative sul disturbo in atto, aggravandolo. Ma il problema è destinato a risolversi molto presto, perché le TAC di nuova generazione hanno preso in considerazione anche questo aspetto.

Come spiega il professor Andreini del Centro Monzino IRCCS dalle pagine del mensile “Ben Essere”, la nuova macchina della TAC, già a disposizione del centro lombardo, è in grado di fotografare l’intero muscolo cardiaco nello spazio limitato di un unico battito. La macchina ha raddoppiato la velocità di esecuzione dell’immagine sebbene allo stesso tempo lavori con radiazioni pari quasi a zero. Non per niente si chiama REVOLUTION CT. Il problema di chi soffre di disturbi cardiaci, legati soprattutto all’aritmia, è che non può trattenere il respiro a lungo senza avere un malore. Ma la TAC va fatta anche con queste richieste e finora, per pazienti così, era impossibile.

La REVOLUTION CT, invece, proprio per la sua velocità non richiede al paziente di trattenere il respiro se non per mezzo secondo appena e dunque anch’esso potrà usufruire dei vantaggi di questo tipo di esame. La TAC è fondamentale per diagnosticare alcuni tipi di malattie, alcuni tipi di disturbo, ci permette di vedere in profondità nel corpo e di dare la definizione giusta del problema e di conseguenza della cura da seguire. Il fatto che ora i malati di cuore non ne saranno più esclusi è una grande notizia. Inoltre, la certezza del minor livello di radiazioni -ma con identici risultati- agevola i cardiopatici in quanto elimina il rischio di complicazioni renali.

admin

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