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Cancro al seno: trovato l'enzima che porta alle metastasi

La maggior parte dei tumori al seno -che sono già tanti!- possono sviluppare estensione di metastasi nelle ossa. Questo genere di trasmissione rende il tumore più difficile da bloccare in quanto l’attacco alle ossa è più aggressivo. Ma una ricerca inglese dell’Università di Sheffield (pubblicata su NATURE) ha trovato un legame tra le metastasi ossee connesse al tumore al seno e un enzima particolare chiamato LOX.

Questo enzima apre dei fori nel tessuto osseo “invitando” il tumore a nutrirsi di quei tessuti una volta finito di divorare quelli del seno. Bloccare l’azione di LOX significherebbe impedire al tumore di passare nello scheletro e quindi non soltanto salvare vite umane e prevenire ricadute pericolose ma soprattutto impedire alle cellule tumorali di nutrirsi e trovare nuova energia, con conseguente blocco della malattia e morte della massa. Il tutto è partito dall’osservazione su donne già malate di cancro alla mammella e con metastasi diffuse nello scheletro. Esse presentavano tutte l’enzima LOX nel sangue.

Si è allora deciso di intervenire con alcuni farmaci già in uso per la osteoartrite, e dunque già in grado di “tappare” le lesioni alle ossa. In tal modo si è visto che si riusciva anche a bloccare l’enzima LOX e di conseguenza la ulteriore diffusione delle metastasi. Le prime prove sono state fatte sui topi affetti da tumore allo scheletro o da metastasi (tumori secondari) causati da altre malattie e si è visto che effettivamente bloccando l’azione di questo enzima si fermava l’intero processo di diffusione. L’osso, sotto l’azione dei farmaci contro l’osteoartrite, si rafforza e impedisce a qualsiasi corpo estraneo di violarlo e di inserirsi.

admin

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