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La rosacea che ci isola dal mondo

C’è voluto uno studio internazionale per capire che quel rossore sparso sul viso, che per alcuni è segno di particolarità affascinante e che i medici chiamano “rosacea”, in realtà è un disagio talmente profondo da impedire alle persone di avere una vita sociale normale! Come tutte le malattie legate alla pelle, anche la rosacea è ben manifesta esteriormente, e per 40 milioni di persone nel mondo è una croce che pesa.

Si presenta, come dice il nome, con un diffuso rossore facciale accompagnato da altri sintomi che in alcuni casi sono anche più pesanti da sopportare. Un esperimento condotto con una serie di volontari invitati a esprimere un parere sulle foto di persone affette da questa malattia, ha rivelato che in effetti la maggior parte dei soggetti scartava a priori i malati di rosacea, sia nel lavoro che all’invito per una festa o per un lavoro di gruppo.
In totale si è visto che chi aveva questo problema otteneva il 15% in meno di possibilità di trovare lavoro, il 10% di possibilità in meno di essere scelto per un appuntamento galante, il 13% di possibilità in meno di essere scelto in un gruppo di amici come confidente. Questo significa che nella vita reale queste persone sono davvero isolate e che non sono solo sensazioni quelle che le tengono lontane dal resto del mondo. Il 77% di loro esprime “imbarazzo” relativamente alla propria condizione, il 46% “tristezza” e il 22% “depressione”. E se si pensa che alla fine questo eritema facciale non è contagioso, non è infetto o altro, è davvero assurdo che si esprima questa sorta di emarginazione verso persone che -alla fine- hanno un disagio addosso e non fanno male a nessuno.

admin

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