Home » Benessere » Le quantità di caffeina condizionano la dipendenza da marijuana

Le quantità di caffeina condizionano la dipendenza da marijuana

Un collegamento tra caffé e droghe leggere? Può darsi, in fondo il caffé in se stesso è considerato una sorta di droga, sebbene non dannosa per la salute nei limiti del possibile. Oggi pare che abbia un legame con gli effetti della marijuana. Secondo uno studio dell’Integrative National Institute on Drug Abuse di Baltimora (USA), bere molto caffé aumenterebbe nei soggetti predisposti la dipendenza dallo spinello!

E’ una questione di quantità, non di sostanze in sé. Lo stesso studio, descritto sul blog dell’Oxford University Press, dimostra che così come molto caffé aumenta la dipendenza dalla marijuana, berne molto poco per abitudine aiuta a combattere tale dipendenza. In entrambi i casi -caffé e marijuana- sono coinvolte quelle aree del cervello che cercano soddisfazione e piacere, sono stimolati allo stesso modo quindi perché non potrebbero essere collegati anche negli effetti? I primi test, condotti sulle scimmie, hanno dimostrato che il principio attivo della droga, il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC), si collega direttamente alle quantità di caffé consumate.

Le scimmie, infatti, se consumavano piccole dosi di caffeina cercavano meno lo “sballo” del THC. Al contrario, però, se le si abituava a bere molto caffé esse andavano a ricercare quel piacere nella marijuana in maggior quantità. Quando una sostanza ci fa star bene, il nostro cervello si sente “ricompensato” e se due sostanze sono simili nel dare tale sensazione di benessere è normale che si cerchi nell’una la stessa sensazione che si è provata con l’altra. Ora abbiamo un mezzo in più per la disintossicazione delle persone drogate, basterà disabituarle ad altre sostanze piacevoli, come il caffé, e automaticamente non sentiranno nemmeno più il bisogno della droga. Funzionerà anche per cocaina ed eroina?

admin

x

Guarda anche

Abbronzatura, veri e falsi miti

La famosa tintarella non è un affare da poco. Ci si prepara per mesi, perché ...

Condividi con un amico