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Niente controlli sanitari, niente bus per il trasferimento migranti

“Invitiamo tutti i conducenti a non effettuare tale servizio e a mettersi subito in comunicazione con la RSU di impianto”, così dice il volantino che gira di mano in mano per Milano. “Tale servizio”, viene spiegato qualche rigo prima, è il trasferimento degli immigrati stranieri da e per le frontiere, o da e per i centri di accoglienza. Lo effettuano gli autobus della linea urbana milanese i cui autisti, però, da oggi minacciano di fermarsi.

E guai a parlare di razzismo, qui si parla solo di sicurezza. Sicurezza medica e igienica. Come mai poliziotti, medici e infermieri che accolgono i migranti sulle coste siciliane usano guanti e mascherina e a noi non viene garantito nemmeno un controllo sul mezzo dopo aver trasportato queste persone? Sarebbe questa la richiesta, anche legittima, degli autisti che hanno messo in moto tutte le sigle sindacali (tranne la CGIL). In effetti, se i soccorritori usano guanti e mascherine si suppone che si temano malattie. Se così è, tutti dovrebbero proteggersi. Se invece gli immigrati non portano malattie, come mai i soccorritori usano i guanti?

Il comune di Milano cerca di calmare gli animi e assicura che i mezzi dell’azienda urbana di trasporto sono sempre sottoposti a igienizzazione e a lavaggi. Questo non perchè trasportino “africani” ma perchè trasportano persone ammassate e provenienti da diversi ambienti … anche da zone malfamate. La regola dell’igiene è giusta, fanno bene gli autisti a pretenderla. Questi autobus, infatti, andrebbero lavati e sterilizzati sempre, dopo ogni uso, una volta parcheggiati in deposito … esattamente come i vagoni dei treni. Non vogliamo certamente prenderci le malattie che portano i migranti africani, né vogliamo che loro prendano su di sé le malattie e le infezioni che noi cittadini bianchi europei ci scambiamo ogni giorno sui mezzi.

admin

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