Home » Benessere » Eterologa: Toscana, Veneto e Friuli in marcia. A luglio nasce il primo bebé

Eterologa: Toscana, Veneto e Friuli in marcia. A luglio nasce il primo bebé

Duecento coppie in lista di attesa (il 65% proveniente da fuori regione) e dieci gravidanze già avviate, di cui una -la prima- dovrebbe compiersi in luglio. E’ questo, in cifre, il lavoro dell’ospedale “Careggi” di Firenze, tra i primi in Italia ad accogliere a braccia aperte il via libera alla fecondazione eterologa. L’eterologa permette la fecondazione anche con seme o ovuli di donatori esterni alla coppia, per aiutare chi non può avere bambini.

A lungo osteggiato, ostacolato, non solo dai dettami morali ed etici, ora questo metodo è possibile anche in Italia. Niente più viaggi in Spagna o Svizzera per avere dei figli, basta salire su un treno e arrivare in Toscana. O altrove. Perché sono tanti i centri italiani che si stanno attrezzando. Come previsto, le domande sono subito schizzate alle stelle … c’era davvero tanta gente che desiderava avere dei bambini. Prima di donare, bisogna che la persona sia sottoposta a tutti i controlli possibili per evitare che si trasmettano ad altre coppie malattie o anomalie. Controlli giusti e dovuti che renderanno sempre più sicura l’eterologa nel tempo.

Se tutto va per il verso giusto, tra circa un mese vedremo le immagini del primo bambino nato grazie all’eterologa al “Careggi”, ma ricordiamo che Firenze e la Toscana non sono l’unico luogo in cui si può già da adesso provare l’eterologa. Anche Veneto e Friuli Venezia Giulia stanno andando avanti con ottimi numeri, anche grazie alla gestione della cosa lasciata nelle mani della Regione con i provvedimenti dovuti. L’obiettivo ora è di sdoganare questo metodo di fecondazione dai “fantasmi” di sospetto che ancora aleggiano intorno e far sì che presto anche un pugliese, un sardo e un siciliano possano diventare genitori nelle loro regioni senza bisogno di far viaggi per il territorio nazionale.

admin

x

Guarda anche

Ecco perché l’orgasmo è una “bella malattia”

L’orgasmo? Chi non farebbe i salti mortali per provarlo, come si deve, almeno una volta ...

Condividi con un amico