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Il pace-maker più piccolo? Si chiama Kora

Il pace-maker è un apparecchio che regola il ritmo cardiaco dall’interno. Un tempo esterno e ingombrante, oggi invece di impianta sottopelle e con minuscoli cavi controlla il battito del cuore pronto a intervenire in caso di aritmie improvvise. Nel suo cammino verso il progresso, la ricerca tende a ottenere risultati sempre migliori e con dimensioni sempre più piccole, per la praticità di medici e pazienti.

Oggi sappiamo che la Sorin Group, multinazionale leader nel trattamento delle patologie cardiovascolari, ha annunciato la nascita di KORA 250, il pace-maker di nuovissima generazione che oltre ad essere il più piccolo al mondo permette ai pazienti di essere compatibili con altri esami importanti, come la Risonanza Magnetica (RM) Full Body.
Erano esami interdetti, prima, a queste persone eppure molto utili per individuare e seguire artriti, ictus, alcuni tipi di tumore. Fare una scelta tra curare il cuore e curare il resto del corpo era davvero pesante. Questa scelta, con Kora, non avverrà più. Il sistema che porta in sé rileva autonomamente il campo magnetico generato dallo scanner e garantisce l’adeguato funzionamento del dispositivo durante esami come la Risonanza Magnetica, senza rischi per nessuno. Una volta ultimata la risonanza, Kora riprende le funzioni interrotte senza falsare un attimo, ritrovando la configurazione iniziale e il lavoro svolto. Questo significa ulteriore promessa di benessere per i pazienti cardiopatici e possibilità di curare anche le altre patologie che dovessero insorgere in seguito con notevole risparmio di tempo e denaro.

admin

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