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Basta "zampe di gallina": i medici scrivano in stampatello!

Adesso basta! I farmacisti non ne possono più… e nemmeno i pazienti, ormai. E se è leggenda accettata da tutti, che il medico scrive “a zampe di gallina”, sarebbe ora che cominciasse a sforzarsi di scrivere meglio, non fosse altro per evitare errori grossolani da parte di chi poi deve distribuire i medicinali che lui scrive.

E così succede che la Regione Lazio intervenga al convegno “Paziente sicuro in ospedale” per partecipare a un piano di cambiamento che imponga a tutti i medici laziali di scrivere le ricette in modo comprensibile, fino ad arrivare all’obbligo dell’uso dello stampatello! L’obiettivo è quello di evitare l’84% degli errori nella prescrizione della terapia e diminuire il numero di sbagli annuali legati alla incomprensione, che si aggira su 320.000 (su 8 milioni di ricoveri). Non sono cifre da poco, dato che ogni numero è un essere umano.

La leggenda del medico che scrive male è molto vera, e deriva anche da una giustificazione storica. I medici devono scrivere in fretta, tra una visita e l’altra, per non far attendere i pazienti. Ma oggi con mille nuove tecnologie si può sorvolare su questo fattore e impegnarsi a rendere più leggibili le diagnosi e i medicinali prescritti per curarle. Ci sono settori come cardiologia, geriatria, pediatria dove non si può rischiare un errore grave per aver scambiato una “o” con una “a” o per aver capito una dose di medicinale sbagliata, per colpa della ricetta. Si calcola che gli errori di somministrazione siano il 26% e quelli di distribuzione il 14% e ogni volta che si sbaglia si rischia una vita umana. L’impegno per una migliore scrittura delle ricette mediche è importante e serio come pochi.

admin

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