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Una pianta nostrana cura il tumore al cervello

Lei vive e cresce nell’area mediterranea da sempre, l’abbiamo avuta sempre sotto gli occhi ma mai potevamo immaginare di vederla sotto questa luce nuova. La Ruta Graveolens, una piantina tipica della nostra macchia vegetale, secondo i ricercatori dell’Università di Napoli avrebbe grandi capacità curative contro una delle peggiori malattie al mondo: il tumore al cervello! La ricerca italiana è stata pubblicata sulla rivista “Plos One” con tanto di risultati degli esperimenti finora condotti.

Il tumore al cervello, se maligno, è difficile da combattere e soprattutto ha un decorso lungo e devastante. Nonostante chemio e operazioni, solo il 5% dei pazienti colpiti sopravvive. Parliamo in modo particolare del glioblastoma multiforme. Ma proprio su questa terribile malattia si sono concentrate le ricerche napoletane e si è scoperto che gli estratti della Ruta, molto simile all’acqua, riescono a bloccare le cellule malate fino a fermarne la progressione del tutto. Questo, per lo meno, quanto osservato nelle coltivazioni in vitro, che però simulano perfettamente quel che succede nel corpo umano.

La Ruta Graveolens appartiene alla stessa famiglia delle nostre piante di agrumi che, come già sappiamo, sono fonte inesauribile di vitamine benefiche. La scoperta che gli estratti di questa pianta possono fermare un tumore cerebrale non stupisce più di tanto ma riempie ugualmente di ottimismo, sebbene gli ostacoli siano ancora tanti. Per esempio, questo estratto “miracoloso” ha anche degli effetti collaterali essendo molto tossico per il fegato. Se preso in eccesso può causare dolori gastrici, vomito, a volte anche la morte. Andar cauti, quindi, è d’obbligo. La ricerca ha comunque una strada segnata da seguire, tutto il resto è la conseguenza da valutare attentamente pur essendo consapevoli di aver imboccato la via della speranza.

admin

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