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Guerra ai vaccini: ma così siamo in pericolo tutti

Un bambino di 2 mesi è morto ieri, in Sicilia, dopo aver ricevuto il vaccino obbligatorio e subito si scatena l’ennesima guerra contro il vaccino. Una guerra alimentata dai media che non si accorgono che in questo modo danno un megafono a quell’1% di casi di statistica che però non fanno un fenomeno. E’ previsto che, vaccinandosi, qualcuno possa morire… ma per una vita che finisce se ne salvano milioni.

Chi si scaglia contro i vaccini non ha mai studiato la storia. Non ha mai studiato tempi in cui si moriva a centinaia per un’epidemia di varicella, di scarlattina, di orecchioni. Quelle che oggi noi chiamiamo “le malattie dei bambini” e che ci fanno sorridere, un tempo uccidevano. Se oggi sono curabili è merito dei vaccini e dei medici che si sono sacrificati per trovarli. Questo ritorno alle mentalità medievali del “demonio in una provetta” è una follia che mette in pericolo tutti. E’ vero, un bambino di 2 mesi è morto, ma nello stesso giorno decine di migliaia di bambini hanno avuto salva la vita grazie al vaccino.

L’attore americano Jim Carey, che predica contro le vaccinazioni obbligatorie, è vivo grazie ai vaccini. E cosa dirà ai parenti della donna americana deceduta ieri per un “banale morbillo”? La signora, che risiedeva in una metropoli americana con tutti i comfort e le attenzioni mediche, è morta per una malattia curabilissima, forse perché nessuno l’aveva mai vaccinata. Il morbillo, ricordiamo, è molto contagioso e pericoloso. Lo è per i bambini ma ancor di più per gli adulti, dato che lascia strascichi fisici gravi nel corso degli anni. Senza vaccini siamo tutti in pericolo. Senza vaccini si torna a un tempo oscuro di ignoranza e di morte.

admin

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