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Addio (doloroso) al tatuaggio: ecco come

Pensate bene a cosa e come volete incidervi sulla pelle, perché se sbagliate, se l’amore eterno finisce o se ve ne pentite, dire addio al tatuaggio è cosa lunga e dolorosa. Non tanto nell’atto della cancellazione, che ormai si fa con i laser e con la parte anestetizzata (senza alcuna sofferenza!) quanto per l’impegno che ci vuole per ottenere la levigatura come si deve. E non per tutti funziona, i rischi sono sempre in agguato.

La cancellazione si esegue con un bombardamento laser che spezza e disperde i granuli di colore infilati dentro le cellule della pelle. Questi rifiuti di inchiostro vengono poi smaltiti con il sudore o le urine nelle settimane successive. Ma per ottenere la sparizione del disegno, in base a quanto è grande e complesso, occorrono diverse e costosissime sedute. E ogni volta che si bombarda, anche se il laser è indolore, richiede un trattamento post-seduta che va rispettato nei dettagli se volete evitare malattie. Dovrete continuare ad applicare per alcuni giorni (due o tre) pomate antibiotiche e anti infiammatorie, usare garze imbevute di vaselina per evitare le croste e evitare il sole per almeno un mese.

I tatuaggi più recenti si tolgono difficilmente rispetto a quelli più antichi. E quanto al colore, il nero si toglie via con facilità ma i colori (giallo,verde e azzurro soprattutto) sono una vera impresa e non sempre riesce. A volte rimane un alone, un “fantasma” della forma. Esistono poi casi in cui la rimozione è sconsigliata o impossibile: se avete la pelle scura, se avete la tendenza alle irritazioni cutanee, se siete facili alle scottature e se assumete alcuni tipi di farmaco. Letto tutto questo, se ancora non avete fatto nessun tatuaggio, pensateci su. MOLTO bene.

admin

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