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Scabbia a Bari: contagiate 10 persone dentro un ospedale

Non si sa come e quando si siano ammalati, anche per questo è in corso una indagine. Ma qualunque sia la causa (la cura degli immigrati, un paziente di passaggio, una casualità) non è quella che importa quanto la diffusione immediata e così ampia del contagio. Succede a Bari, ospedale “Di Venere”, dove 10 persone si sono ammalate tutte insieme di scabbia. Un evento che ha dell’incredibile, anche perché sono tutti operatori sanitari e dunque -in teoria- gente che si sa proteggere dal contagio.

Ricordiamo prima di tutto che la scabbia è una malattia della pelle che non porta al rischio della vita, quindi nessun pericolo. E’ curabile, ma molto fastidiosa e a volte per guarire occorrono settimane. Nasce dalla cattiva igiene, infatti ce l’hanno molti degli immigrati africani che arrivano con i barconi. E’ possibile che qualcuno di questi dieci medici e infermieri abbia lavorato in un centro di accoglienza e sia rimasto contagiato, ma se così fosse sarebbe ugualmente grave. Non come situazione ma come fatto in sé. Perché non hanno usato le dovute protezioni? Perchè non hanno controllato prima di tornare a lavorare in ospedale?

Se anche la causa fosse questa, però, non si spiega come mai si siano ammalati in dieci e dentro una struttura ospedaliera che in teoria dovrebbe prevenire qualsiasi contagio. Carenza di condizioni igieniche, al “Di Venere”? Superficialità nell’uso dei mezzi di sicurezza contro le malattie contagiose? Finchè non si capirà cosa non ha funzionato, i ricoveri sono stati bloccati e i pazienti ricoverati sono stati trasferiti in ospedali più sicuri. Intanto si stanno trattando i dieci malati e si sta provvedendo a sterilizzare l’ospedale, mentre proseguono le indagini in cerca di una spiegazione esauriente.

admin

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