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Vaccino anti AIDS in prova su volontari sani

Si torna a parlare del vaccino anti AIDS. Una malattia, questa, che contagia e uccide ancora ma siccome -ormai- i malati vivono per molti anni si tende a sottovalutare la situazione. La chiamano ormai malattia cronica e pensano che non sia un’emergenza ma lo è. A maggior ragione in un tempo in cui i giovani non usano più i preservativi, il pericolo di contagio è aumentato.

Un vaccino contro l’AIDS ci vuole, e ci vuole da almeno 30 anni. La ricerca sta cominciando ad avere risultati positivi soltanto adesso e proprio su un nuovo vaccino sperimentale si posano le speranze del mondo in questi giorni. Un test condotto sulle scimmie, e pubblicato sulla rivista “Science” aveva già mostrato come il nuovo vaccino sperimentale avesse bloccato l’azione di contagio dell’HIV nelle scimmie. Con i dovuti permessi, ora, la “Johnson&Johnson” ha deciso di testare il vaccino sugli esseri umani. Un rischio enorme, ma ben calcolato.

Sono già 400 -negli USA, in Africa e in Thailandia- i volontari sani che si stanno sottoponendo alle prove di somministrazione di una proteina purificata che dovrebbe scatenare una potente reazione immunitaria e quindi portare il corpo a respingere il contagio HIV. E’ un trucco usato contro Ebola e che aveva funzionato bene in quel frangente. Ci si è chiesti allora perché non provarlo anche contro l’AIDS. Bisognerà aspettare almeno due anni per sapere se ha funzionato e quanto ha funzionato, il potenziale vaccino. Per il bene dei volontari, naturalmente, si spera nel completo successo della cura ma se anche si dovesse avere successo solo su metà di loro si sarebbe aperta una strada rivoluzionaria nella cura di questa malattia.

admin

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