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Grecia, carenza di medicinali (e i cittadini si improvvisano "Robin Hood")

La Grecia, stanca e distrutta, urla il proprio “NO!” a gran voce contro la Germania e contro tutta l’Unione Europea. Possiamo solo immaginare a quali livelli di esasperazione è arrivato il Paese, il cui debito non viene nè condonato nè spalmato e deve essere estinto sulla pelle delle persone. Persone che hanno messo il proprio futuro in mano a Tsipras e a questo “NO!”, sperando nella salvezza.

Perchè in Grecia mancano i soldi, manca il lavoro ma mancano ormai -ogni giorno di più- anche i generi alimentari e le medicine, fondamentali per la sopravvivenza. E anche per questo alcuni cittadini si sono trasformati in “Robin Hood” e hanno commesso 40 rapine in altrettanti supermercati per poi distribuire i prodotti rubati a persone povere e ammalate e agli ospedali. Fuorilegge? Forse sì, ma disperati sicuramente. Non sono gli unici ad agire, per fortuna qualcuno ci prova in modo onesto. Non si contano più ormai le collette e le raccolte di medicinali e generi di prima necessità per anziani, persone malate e persone indigenti, nel Paese.

Ora, col “No!” anti europeo cambierà qualcosa? Forse la Grecia uscirà dall’Unione e dovrà pagare un prezzo ancor più salato per tale scelta. Ma secondo le persone peggio di così non potrà mai andare. Lo sanno bene medici e infermieri che lavorano in situazioni di disagio drammatiche e che richiedono, con le loro associazioni di categoria, uno stop ai tagli e una maggior attenzione ai rifornimenti di farmaci. Attualmente cliniche e ospedali hanno a disposizione il fabbisogno medico per uno o massimo due mesi ancora, dopo scoppierà il panico. Si spera che ora cambi tutto in fretta, perché oltre agli ospedali rischiano di chiudere anche i laboratori universitari e con essi il futuro di migliaia di giovani.

admin

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