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Salviamo il museo dell'anatomia

Nacque nel 1941 all’ospedale “Forlanini” di Roma, per volere del dottor Eugenio Morelli, allievo di quel Carlo Forlanini a cui il nosocomio è dedicato. E’ un museo particolare, per chi non si impressiona, in quanto esibisce senza filtri parti anatomiche. Alcune riprodotte, altre vere, conservate in sostanze che ne impediscono il deterioramento.

Sono in tutto 2.500 pezzi, distribuiti su oltre mille metri quadrati. Alcuni sono accompagnati da diagnosi scritte a mano, antiche, vecchie di anni, che testimoniano la lotta a malattie (tubercolosi, vaiolo, peste) che oggi noi nemmeno conosciamo. Tecniche mediche primitive che dimostrano quanto siamo fortunati oggi a non dover subire tali “torture”, parti di corpo sezionate, questo e altro è custodito per sempre dalle mura di questo museo speciale che però rischia di chiudere per sempre. Il problema? L’affitto! Anche un museo unico come questo fatica a pagarlo.

Non sono bastate le 50.000 firme raccolte dagli studenti e dai professori dei corsi di laurea scientifici, il museo deve cambiare sede o chiudere del tutto. Per salvarlo occorre qualcuno che investa tempo e denaro in questo progetto per mantenerlo in vita e promuoverlo. Un “mecenate” come si usava un tempo. Lo stanno cercando le università romane, i ragazzi, gli addetti ai lavori e perfino i custodi. Non navighiamo in tempi ricchi, è vero, ma ci sarà qualche imprenditore ben affermato che magari, invece di investire nella solita squadra di calcio, deciderà di dare una mano alla cultura della medicina… così rara di questi tempi. Lo speriamo tutti vivamente.

admin

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