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L'eterna giovinezza esiste ed è un fattore genetico

Uno studio originale sulla vecchiaia e sulla possibilità di ottenere “l’eterna giovinezza” è quello condotto dalla Duke University che per la prima volta ha considerato soggetti al di sotto dei 60 anni. Di solito, questi studi specifici sulla terza età, analizzano vita e problemi degli anziani ma l’invecchiamento del corpo non comincia a 60 anni… comincia già dopo i 30. E allora perché non provare a capirlo, per esempio, sui quarantenni?

Così, un campione di persone nate tra il 1972 e il 1973 si è sottoposto alle interviste e alle visite dei ricercatori e il risultato è stato di fatto sorprendente. Le analisi hanno dimostrato che l’età fisica dei soggetti spaziava da 30 anni a 60 anni pur essendo tutti loro appena quarantenni. Ovvero, l’età anagrafica li dichiarava quarantenni ma il loro corpo, in base al metabolismo, allo stile di vita e alle malattie, li classificava in “giovani” e “vecchi” al di là della data sulla carta d’identità.

Da qui si è capito che alcune persone non invecchiano mai. Insomma, “l’eterna giovinezza” esiste ma non è una pozione magica o la piscina di Cocoon! E’ una questione genetica che in alcuni si manifesta e in altri no. In più, se la persona trascura la dieta e la salute invecchia prima comunque e difatti in molti “vecchi” quarantenni contava tanto il modo di mangiare e il movimento fisico giornaliero. Gli eterni giovani, invece, avevano un processo di invecchiamento rallentato per natura e ancor più lento se lo aiutavano con uno stile di vita sano. Inoltre, se l’organismo invecchia si vede anche dall’aspetto fisico e dal viso, che apparirà come quello di una persona più grande anche se i 40 anni non sono ancora scoccati.

admin

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