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La sordità si cura con un virus modificato

Una cura contro la sordità? Sogno di molti, ma la scienza non sogna mai… agisce. E agisce con cautela. Dal Boston Children’s Hospital, dove è avvenuta l’ultima scoperta, fanno sapere che è meglio limitare gli entusiasmi. Siamo solo all’inizio di un lungo percorso. Eppure la soluzione potrebbe non essere così lontana nel tempo, anche se si comprende la prudenza dei ricercatori.

Lo studio dell’ospedale di Boston è apparso su “Science Translational Medicine” dopo alcuni test condotti, per ora, solo sui topi. La sordità, o meglio la tendenza a diventare sordi, deriverebbe da una anomalia insita nel nostro DNA fin dalla nascita. Ce la portiamo appresso tutta la vita. Nessuna speranza, allora? Non proprio. L’anomalia genetica consiste in un problema che blocca le vibrazioni dell’orecchio e impedisce al soggetto di sentire bene. Ma se si prende un virus modificato appositamente, la cosa potrebbe risolversi.

Il virus alla fine non è altro che un veicolo, un mezzo di trasporto. Se il virus modificato va a correggere il gene Tmc1, l’anomalia che genera il 6% dei casi di sordità, la persona potrebbe tornare a sentire. Nei test sui topi, almeno, è stato provato che l’animale migliorava in modo notevole una volta corretto il problema nel DNA. Ma dato che la sordità genetica non è una sola, piuttosto diverse tipologie, bisognerà adesso studiare con attenzione tutti quei geni che possono causarla, cercando di trovare soluzioni simili (o usando questa stessa) per tutte le rimanenti forme della malattia.

admin

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