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Meno batteri, più allergie. Abituiamo il corpo a combattere fin da piccolo

Le “supermamme” ci difendono dai “batteri cattivi”, come dice un noto spot? Forse le “supermamme” ignorano buona parte della scienza salutistica e credendo di far bene ai propri bimbi li condannano a una vita di sofferenze. E’ vero, i batteri fanno male. Ma i batteri sono presenti, a milioni di milioni, anche dentro il nostro corpo e non tutti sono cattivi, anzi. La maggior parte di loro ci aiuta a digerire, ad assimilare, a combattere.

Studi recenti sempre più dimostrano che l’eccesso di pulizia e igiene prepara terreno fertile a malattie e allergie. Questo vuol dire che dobbiamo smettere di lavarci? No, assolutamente. Ma sarebbe saggio smetterla di proteggere i nostri bambini fino al punto da chiuderli in una bolla di vetro. Quelle mamme che impediscono ai figli di giocare in giardino, che gli lavano in continuazione le manine, che evitano perfino di camminare con le scarpe in casa per paura di portare germi e batteri nelle stanze non capiscono che in questo modo non proteggono affatto i figli.

Un bambino mai abituato a combattere le malattie, si ammalerà di continuo appena metterà piede a scuola. Ogni tanto un batterio da combattere, una piccola febbre, un malessere passeggero fanno bene perché aiutano il sistema immunitario a difendersi. L’assenza di batteri, nelle zone più moderne e pulite del mondo, corrisponde infatti all’aumento esponenziale delle allergie tra la popolazione. Allergie che non esistono laddove i batteri sono liberi di circolare. Lavarsi, quindi, sì… certo, sempre. Curarsi e difendersi come si può dalle malattie, sicuro, è giusto. Ma evitiamo di diventare salutisti esagerati e di togliere al nostro corpo la capacità di conoscere il nemico e di distruggerlo.

admin

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