Home » Benessere » Obesità: la Gran Bretagna mette la "tassa sulla CocaCola"

Obesità: la Gran Bretagna mette la "tassa sulla CocaCola"

Una delle cause dell’obesità, soprattutto in età infantile, è il consumo esagerato di bibite gassate. Non solo perché contengono appunto tanta aria ma anche per la gran quantità di zuccheri, conservanti e coloranti che oltre a far male al metabolismo fanno male alla salute in generale. Ebbene sì, la tanto amata CocaCola, la Fanta, il Chinotto e via discorrendo possono diventare le peggiori nemiche, se consumate senza regole. E se i genitori non sanno più dare regole, ci pensi il Governo!

E’ questa la nuova linea che intende seguire la Gran Bretagna sulla vendita di bibite dissetanti. Aumentando del 20% le tasse sul commercio di questi prodotti si spera di scoraggiare in qualche modo la loro diffusione. E se questo è un danno per le aziende, la provocazione vuole essere un segnale preciso alle famiglie. Se non educate voi, i figli, a mangiar sano vi costringeremo noi a farlo. Infatti non ci sarebbe bisogno di tasse punitive se mamme e papà invitassero i bambini a bere queste bibite in modo controllato. I “cibi spazzatura”, di cui le bibite gassate fanno parte loro malgrado, uccidono 70.000 persone l’anno, prematuramente.

Bere una lattina piccola di queste bibite significa assumere 9 cucchiaini di zucchero in una volta. Basterebbe limitare i ragazzini a mezzo bicchiere al giorno per salvarli da un futuro da obesi malati. Ma i genitori non lo fanno, li lasciano liberi di scolarsi bottiglie intere. Allora si spera che con la tassazione qualcuno cominci a capire l’importanza della moderazione e riesca a far durare una bottiglia il più a lungo possibile, cioè berne di meno. Il rischio, nel Regno Unito, è che prima del 2030 si arrivi al 30% di popolazione obesa, rischio che potrebbe riguardare anche l’Italia.

admin

x

Guarda anche

Abbronzatura, veri e falsi miti

La famosa tintarella non è un affare da poco. Ci si prepara per mesi, perché ...

Condividi con un amico