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Ultrasuoni, il futuro della cura contro le lesioni

Finora sono stati sperimentati solo su animali e passerà ancora qualche tempo prima che si provino sull’uomo, ma i risultati sono stati definiti “abbastanza impressionanti”, quindi le speranze sono tante. Parliamo dei nuovi metodi per curare e rimarginare le lesioni, sia quelle muscolari che ossee, e che si baseranno sempre meno sul bisturi e sull’ago e filo. La nuova scoperta, infatti, è un semplice e indolore ultrasuono.

Conosciamo da tempo gli ultrasuoni, non sono certo una novità. Li usano anche le macchine che fanno le ecografie per controllare l’interno del nostro corpo senza alcun dolore nè radiazione pericolosi. Eppure non sapevamo che con gli ultrasuoni si potessero anche chiudere delle ferite serie. Ce lo insegnano i ricercatori della università inglese di Sheffield, che lo hanno provato e pubblicato sul “Journal of Investigative Dermatology”. Bombardando la lesione a raffica con ultrasuoni concentrati, i tempi di guarigione della ferita si accorciano di un terzo.

Insomma, si rimargina più in fretta. Nei topolini con ferite croniche, o con ferite infette o non ben rimarginate, il bombardamento a ultrasuoni ha ottenuto una quasi totale guarigione dopo mesi di sperimentazioni con altri mezzi, senza successo. Da nove a sei giorni per rimarginare una lesione, anche nei topi con diabete. Ora occorrerà sperimentare su altri tipi di animale, sperimentare su più campioni, prima di poter parlare di test sull’uomo, anche se le premesse ci sono tutte perché sia un successo assoluto. Bisogna solo aspettare ancora qualche mese in più.

admin

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