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Febbre "Dengue" in Italia per il secondo anno consecutivo

L’estate scorsa era già successo, con i focolai ben evidenziati in Pianura Padana. Succede di nuovo questa estate, con nuovi casi di febbre “Dengue” registrati tra Bologna e Prato. Questo tipo di febbre tropicale, diffuso dalla puntura di zanzara, è giunto in Italia da quando le zanzare tigre hanno trovato il loro habitat ideale nelle nostre pianure e nelle nostre paludi fluviali.

Si tratta di zanzare tipiche del centro e sud America, in Brasile in particolare diffondono questa febbre in lungo e in largo. La chiamano “febbre spacca-ossa” per i dolori intensi che provoca in tutto il corpo e per le temperature molto elevate che può raggiungere. Per fortuna non è mortale ma può durare anche una settimana intera, spossando l’organismo e lasciando qualche strascico subito dopo. Non si sa come mai siano giunte in Italia le zanzare tigre, forse con qualche animale esotico trasportato da noi, forse con qualche viaggiatore.

Il punto è che hanno trovato un buon ambiente in cui riprodursi, soprattutto in Pianura Padana e difatti la febbre “Dengue” non è una novità per queste regioni. I casi di quest’anno sono già 6 dall’inizio di luglio, tutti circoscritti tra Bologna e alcune città della Toscana. Due dei pazienti malati erano appena tornati da un viaggio all’estero, invece l’ultimo caso in ordine di tempo (ieri) è quello di un bambino che non era mai stato fuori dall’Italia. Il miglior modo di agire, oltre alle cure da dare alla persona malata, è disinfestare il quartiere e la via dove i malati vivono e controllare che nelle vicinanze non ci siano altri casi già in corso.

admin

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