Home » Benessere » L'insulina, il "prezzo" di un viaggio e della vita di una bimba

L'insulina, il "prezzo" di un viaggio e della vita di una bimba

Nemmeno davanti al più beffardo dei destini si poteva immaginare uno scherzo tanto crudele. Un farmacista siriano di 50 anni si vede morire tra le braccia la propria bambina di 11 perché manca proprio il farmaco più importante, quello che la salverebbe dalle crisi iperglicemiche del diabete. Il signor Hasoun non era uno sprovveduto, sbandato immigrato che andava all’avventura in Europa, era un professionista che portava la figlia a curarsi in Germania.

Non avendo i soldi per viaggio e ricovero aveva scelto quella via pericolosa, partire su un barcone insieme ad altri 320 disperati, lasciando la Siria verso una speranza. Non era sprovveduto, appunto, per cui aveva messo nello zaino l’insulina e i macchinari per misurare gli zuccheri nel sangue della figlia… ma quello zaino “ingombrava troppo” per gli scafisti, e andava gettato via. Glielo hanno strappato di dosso e lo hanno fatto affondare in mare. E a nulla sono valse le proteste, a quel punto -armi puntate- si doveva salpare. E così la piccola Raghad, alla sua prima crisi in mezzo al mare, non ha potuto avere alcun aiuto.

“E’ morta tenendomi la mano, sussurrando solo ‘papà’ !” ha raccontato in lacrime l’uomo, una volta soccorso con gli altri alla fine del viaggio interminabile. Non potendo portare con sé il corpicino hanno dovuto farle un funerale sbrigativo sulla barca e poi gettare in mare pure lei. E’ un racconto straziante, che non si consola con la notizia che gli scafisti assassini sono stati arrestati. E’ la morte di una bambina per una malattia curabilissima, della quale era perfettamente consapevole, al punto da decidere di partire pur conoscendo i rischi che l’attendevano in mare. Rischi che potevano essere rappresentati dal mare grosso, da uno scontro tra barche, da un capovolgimento… ma non da qualcosa che conosceva e combatteva ormai da anni, non da un “banalissimo” diabete, per colpa della follia umana.

admin

1 Commento

  1. al di là della situazione illegale, comunque gli scafisti, uomini duri di feci, bisognerebbe intenerirli frollando loro un pezzo di carne al giorno, per aver gettato gli strumenti di sopravvivenza di una bambina diabetica.
    violenti grossolani e umanamente inutili:
    un pezzo di carne al giorno, senza cure, in mezzo al mare

x

Guarda anche

Abbronzatura, veri e falsi miti

La famosa tintarella non è un affare da poco. Ci si prepara per mesi, perché ...

Condividi con un amico