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Epatite C: la Lombardia anticipa i soldi dei farmaci

Il Ministero della Salute non ha ancora deciso cosa fare. I farmaci contro l’epatite C, tanto importanti per salvare la vita a molte persone, sono però troppo costosi e introdurli sul mercato -sebbene siano stati approvati- è ancora un problema. Intanto le richieste crescono, le file aumentano e alcune regioni si trovano a dover fronteggiare il fenomeno da sole.

Ed ecco come mai la Regione Lombardia ha deciso di anticipare i soldi per la distribuzione in attesa della decisione ministeriale, e sperando di avere il rimborso in seguito. I farmaci di nuova generazione garantiscono risultati più sicuri nell’ambito della cura e il successo che hanno ottenuto all’estero è ormai noto anche in Italia. La gente li vuole a tutti i costi ed è loro diritto averli, ma alle migliori condizioni. La Lombardia ha in carico circa 2.400 malati di epatite C che non possono più aspettare e così ha deciso di finanziare un anticipo per queste medicine.
In pochi mesi (la regione si è attivata già a fine 2014) sono stati coinvolti il 35% dei cittadini e delle strutture, si è visto che se ben finanziata la distribuzione funziona bene e che le pratiche vanno avanti senza problemi. L’esempio potrebbe giovare anche ad altre regioni, ma si spera che tutto si sblocchi prima che sia troppo tardi. Certi sacrifici economici per le regioni non sono una banalità, ma un vero rischio che deve essere risarcito.

admin

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