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Cellulari ammessi in sala operatoria: occorrono nuove leggi

Perché durante i compiti in classe o durante gli esami vengono sequestrati i cellulari e invece viene permesso di tenerli accesi in sala operatoria? Se lo scopo è quello di “non distrarsi”, a maggior ragione i medici dovrebbero rispettare questa regola e spegnere i loro telefonini quando lavorano. Negli Stati Uniti è già successo più volte che in sala operatoria qualcuno venisse distratto da un messaggino o da una chiamata. Nel 2011, addirittura, una paziente è morta perchè il suo anestesista era distratto.

La presa di posizione, durissima, viene da tutte le maggiori associazioni mediche americane. Si devono imporre regole ferree e farle rispettare, se proprio degli adulti laureati e (in teoria) saggi non riescono a staccarsi da questa nuova droga che è il cellulare! I telefonini, e gli smartphone su tutti, sono una novità che rivoluziona la vita e i rapporti sociali. Occorrono leggi che li controllino, perché ormai tutto… anche il crimine… passa dal cellulare. Ma né in America né in Italia pare che ci siano forme restrittive valide sull’uso di questi telefoni sul lavoro.

Il fatto che qui da noi non sia ancora morto nessuno per “distrazione da telefonino” non giustifica il permesso di tenere un oggetto simile in un luogo delicato come la sala operatoria. Inoltre, non c’è alcun motivo perché rimanga acceso durante un intervento. Chi o che cosa dovrebbe comunicare con un medico mentre taglia un corpo umano? Non dobbiamo aspettare che accada l’inevitabile prima di prendere provvedimenti. Si confida dunque che presto venga creata una lista di regole comportamentali che impedisca a chi lavora in ambiti così delicati (medicina, sicurezza, sorveglianza) di “distrarsi” con un cellulare quando non è dovuto o opportuno. Prevenire è sempre meglio che curare, anche nei riguardi delle azioni dei medici.

admin

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