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Il "binge drinking" si ferma con un biomarcatore

E’ la moda assassina del momento, il “binge drinking”, ovvero bere tanto e in fretta, una gara a chi entra per primo in coma etilico! Qualcuno ci è già morto, tanti altri hanno rischiato grosso. Fermarli è difficile, perché sono giovani e non ascoltano i consigli di nessuno. Allora la scienza cerca di “aggirare” l’ostacolo delle parole passando ai fatti.

Una scoperta interessante viene dall’Università dell’Illinois, a Chicago, dove i ricercatori avrebbero trovato il modo di prevenire lo sballo del “binge drinking” attraverso una semplicissima analisi del sangue. Una volta prelevato il sangue, si cerca tra le sue cellule un biomarcatore particolare che, a detta dei ricercatori, farebbe capire subito chi ha la tendenza a lasciarsi “incantare” da questo genere di sfide e anche chi può reggerle e chi no.
Il biomarcatore Peth indica con largo anticipo chi ha la tendenza a cedere a tentazioni come alcol, droga, sfide pericolose … incluso il “binge drinking” che le racchiude un po’ tutte quante. In America il fenomeno è drammaticamente pericoloso, nei college universitari e nei licei un ragazzo su cinque ha già avuto (più volte) esperienza di “binge drinking” con conseguenze anche gravi che tuttavia non lo hanno fatto desistere dal riprovarci. E’ proprio quella spinta a riprovarci che la scienza vuole fermare, usando questo marcatore particolare.

admin

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