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"Scrivi ICE sul cellulare in caso di incidente", verità o bufala?

La notizia sta circolando di nuovo sul web in questi giorni, anche grazie a un gruppo collegato con l’evento Expo che ne ha parlato, sicuramente in buona fede. Ma si tratta di una notizia vecchia (risale al 2005) e tra l’altro in forte odore di “bufala”. Il fatto consiste in un appello che “gli operatori sanitari” avrebbero lanciato al Paese per dire ai cittadini come aiutare i soccorritori in caso di incidente grave.

Quando una persona viene trovata in stato di incoscienza, i soccorritori non sanno come informare la famiglia. Da qui l’idea che, secondo questo “appello”, aiuterebbe il 118 a informare parenti delle vittime di un disastro: registrare uno o più numeri importanti (quello dei genitori, del partner, dei figli, di un amico) sulla rubrica del cellulare con la dicitura ICE (IN CASE OF EMERGENCY), magari distinguendoli tra loro con dei numeri …ICE 1, ICE 2, ICE 3. I soccorritori, così, sapranno chi contattare in caso di recupero di un infortunato da una scena di incidente.

L’idea sembra davvero ottima e bisogna dire che suona utile e interessante, non sembra un imbroglio nè una presa in giro. Verità o bufala, allora? In realtà è tutte e due le cose. L’idea del “numero ICE” venne a un medico inglese nel 2005 e per un anno imperversò su tutti i media come la trovata del momento. Se non che, all’analisi dettagliata, si vide che c’erano molti punti a sfavore che rendevano l’idea molto poco pratica. Primo fra tutti: il cellulare potrebbe essere protetto da una password che il soccorritore non conosce! In secondo luogo, le rubriche dei vari telefoni cambiano nella modalità d’uso, siamo sicuri che i soccorritori sappiano usarle tutte? Infine, la sigla ICE ha un senso solo per gli inglesi, nel resto del mondo non vuol dire niente e verrebbe ignorata del tutto. Dunque la bella scoperta del medico britannico venne bocciata appena un anno dopo essere venuta alla ribalta. Quello che sta girando oggi sul web è un suggerimento FALSO e riesumato dopo un oblio di DIECI ANNI. Meglio rimanere con le nostre tradizionali diciture in rubrica (“casa”, “mamma”, “amore”) e meglio usare l’italiano, almeno in queste occasioni!

admin

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