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Sicilia: buone notizie (nonostante tutto) per gli ospedali

Nonostante la nuova riforma abbia tradito tutte le aspettative, richiedendo ulteriori tagli alla Sanità, qualcosa di buono si muove in Sicilia. La regione, martoriata dai disservizi e dagli scandali dei falsi scoop che hanno portato al ritiro dell’assessore Lucia Borsellino, potrebbe ottenere alcuni vantaggi nonostante tutto.

La Sicilia non sarà immune dai tagli, come detto, anche se il ministro Lorenzin parla di “spese di miglioramento”. Sull’isola è previsto un taglio sulla spesa sanitaria di 193 milioni di euro. Ma allo stesso tempo all’Assemblea Regionale si è dato il via libera agli sblocchi delle piante organiche, previste già dalla Borsellino e portate a termine dal nuovo assessore Gucciardi: innanzi tutto un piano assunzioni che dovrebbe dare ossigeno ai lavoratori sanitari e ai pazienti che usufruiscono di questi servizi, poi l’accorpamento di piccoli ospedali con quelli più grandi in modo da evitarne la chiusura.

Tra poco usciranno i bandi di concorso entro il 30 novembre mentre per il 30 settembre le aziende ospedaliere dovranno presentare un piano di riordino dei servizi. Si avranno le istituzioni di “ospedali riuniti” che eviteranno la chiusura di tanti piccoli centri di cura altrimenti destinati a sparire. Soddisfatto il presidente Crocetta che ribadisce come le scelte del Governo siciliano abbiano fortemente ridotto gli indebitamenti e gli sprechi, anche a costo di qualche “licenziamento importante” e sono sacrifici che porteranno benefici enormi alla Sicilia. Ora tutto dipende dall’approvazione o dal rifiuto che il Ministero della Sanità nazionale apporrà a questi progetti.

admin

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