Home » Benessere » Farmaci prodotti in 3D a seconda delle esigenze del paziente

Farmaci prodotti in 3D a seconda delle esigenze del paziente

Farmaci prodotti su misura grazie alla stampante tridimensionale? Si può fare, dice un comunicato della FDA, l’ente federale americano che regolamenta i prodotti alimentari e farmaceutici. Il via libera garantirà la produzione di una speciale terapia anti-convulsioni che prevede l’uso della stampante 3D.

Come ormai sappiamo tutti, la stampante 3D è il nuovo mezzo di cura per diverse patologie mediche. Grazie ad essa si possono “fabbricare” parti mancanti, perfino organi… e ora anche i farmaci. Sul calco tridimensionale scaturito dalla stampante si fanno crescere colture di cellule e di tessuti, e anche sostanze chimiche curative. Per cui, con procedimenti ultra-personalizzati, ognuno potrà produrre le proprie pillole secondo le proprie necessità.

La pastiglia viene prodotta stampando i vari strati di cui è composta, uno sull’altro, usando come materiale il principio attivo del farmaco che contiene. In tal modo non si rischia più di produrre farmaci troppo generici, farmaci con le dosi errate, oppure farmaci con effetti collaterali dati da altri materiali “di contorno”. Attualmente si sta sperimentando la tecnica sulle terapie per gli epilettici ma immaginate se si potesse usare anche per la chemioterapia… L’unico rischio, a parere degli esperti, è quello che l’uso di questa stampante potrebbe incoraggiare anche il commercio illegale dei farmaci che verrebbero prodotti a domicilio senza i dovuti controlli.

admin

x

Guarda anche

Bebè riconoscono volti già nel pancione

I bebè riconoscono i volti già nel pancione. A sostenerlo è una ricerca condotta dalle ...

Condividi con un amico