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Mente e corpo: la temperatura del condizionatore calcolata sul maschio

Brutti condizionatori sessisti! Verrebbe da gridarlo, leggendo i dati della ricerca olandese condotta dal Maastricht University Medical Center. Gli studiosi, nell’ambito di alcuni test relativi alla potenza dei condizionatori e dei loro effetti sulla salute umana, hanno scoperto qualcosa di incredibile. Ancora oggi, nell’era post-spaziale, i macchinari per rinfrescare l’aria vengono progettati su dati vecchi e sessisti!

Vecchi perchè risalenti agli anni Sessanta del secolo scorso e mai cambiati. Sessisti perché calcolano la temperatura ideale sul “tasso metabolico di un uomo sui 40 anni, di circa 70 kg”. Non c’è da stupirsi quindi se le donne sono sempre “freddoline” e preferiscano coprirsi con sciarpe e sciallini anche in piena estate, passando da un ambiente climatizzato all’altro. E’ chiaro che il corpo della donna reagisce diversamente a quello dell’uomo agli stimoli esterni, dunque essa sente in modo diverso la temperatura. E anche il raffreddamento dell’aria.
Lasciamo perdere il lato oggettivo della cosa (le donne hanno una struttura più esile, vestono più scollate) ma esiste anche un aspetto soggettivo. Ormai più di uno studio scientifico ha dimostrato che le donne hanno modi e tempi diversi di interagire con l’ambiente, quindi usare un condizionatore programmato su un unico modello maschile, tra l’altro vissuto 50 anni fa e da allora mai aggiornato, è sbagliato, oltre che dannoso. Dunque, se avete riportato danni da eccesso di condizionatore… mal di gola, mal di testa, tosse… potete benissimo accusare l’azienda produttrice di incompetenza. E di mancato rispetto della parità dei diritti, se vi andasse di farlo con ironia!

admin

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