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Applicazione per non vedenti: potranno scattarsi i "selfie" da soli

La grande moda del “selfie” ormai ha contagiato tutti. L’autoscatto per immortalare se stessi sul cellulare e su Internet piace anche ai non vedenti che però hanno sempre bisogno di qualcuno accanto per essere certi di aver centrato il proprio viso. Un ostacolo, l’ennesimo, alla libertà e all’autonomia che forse ora cadrà grazie allo studio di un gruppo di ricercatori italiani. Grazie a “Tactile Blind Photography”, infatti, il selfie sbarca anche nel mondo buio.

Si tratta di una applicazione messa a punto da un gruppo di dottorandi che studiano presso il laboratorio di robotica percettiva (Percro) dell’Istituto TECIP (Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione, della Percezione) della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. L’idea nasce dal disagio di un’amica cieca che non riusciva mai a fotografarsi, ma che sapeva esattamente quel che voleva da uno smartphone. Ascoltando i suoi desideri e prendendo suggerimento dalla sua esperienza, i ricercatori hanno creato Tactile Blind Photography.

L’applicazione nasce per Android e utilizza uno schermo un po’ speciale, con segnali audio e feedback tattili, che fa capire al non vedente quando il viso è centrato, quando è a fuoco. Un “via libera” per scattare da soli che permetterà anche a loro di provare il piacere di immortalarsi, di far conoscere il proprio volto al mondo… ma soprattutto di essere come tutto il resto del mondo. Sì, anche loro “drogati” dalla moda dell’autoscattino. E perché no?

admin

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