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Priapismo: non sempre "duro" è meglio

Il termine “priapismo” deriva dal nome della divinità greca Priapo, simbolo della virilità raffigurato con un organo sessuale enorme. Priapismo, in medicina, è una patologia maschile che porta il pene in erezione per un tempo lunghissimo, a volte anche più di sei ore! E se spesso ci si scherza e si fanno battute favorevoli, chi lo vive ne resta traumatizzato per sempre.

Il pene entra in erezione quando affluisce il sangue nei vasi sanguigni di cui è pieno. Terminata l’eccitazione, il sangue defluisce e l’organo torna a riposo. Ma se questo non avviene, a lungo andare, diventa molto doloroso. In casi estremi si può avere un danno permanente alle funzioni sessuali con impossibilità di avere un’erezione. Il Priapismo è causato da disfunzioni accentuate, in alcuni casi, da stili di vita eccessivi e soprattutto dall’uso di sostanze stupefacenti. Cocaina, marijuana ed ecstasy possono causarlo con le gravi conseguenze che abbiamo descritto sopra.

Il dramma di questi pazienti, che comunque si sottopongono a complesse cure farmacologiche, non è solo fisico ma anche e soprattutto psicologico. Insorge l’ansia di fare “figure” durante l’atto sessuale, l’ansia di rivivere quel dolore e quel disagio che a volte impedisce di uscire di casa. La paura di dover affrontare di nuovo le lunghe cure del caso. Il risvolto della medaglia potrebbe essere l’opposto. La paura di soffrire di nuovo di Priapismo riaccende tutte le ansie in fase da prestazione e impedisce di avere un rapporto normale anche quando il disturbo è ormai passato.

admin

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