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Una badante in casa. Anzi, in condominio

E’ l’esigenza principale di questi ultimi vent’anni e nel futuro diventerà sempre più preziosa. La badante, o il badante, ovvero persone che spendono il proprio tempo per badare ad anziani di cui noi non possiamo occuparci. Meno costosi degli ospizi o delle cliniche, meno traumatizzanti per i vecchietti… che non sono costretti a lasciare le case… sono il futuro prossimo di un Paese sempre più anziano come l’Italia.

E nuove formule si sperimentano anche in questo campo di assistenza. Ora, da Bologna, arriva la figura di “badante di condominio”. Un’idea che pare vincente, perché permette di avere servizi sicuri con pochissima spesa e con un vantaggio anche per la lavoratrice (o il lavoratore) che bada agli anziani. In un condominio dove vi fossero più necessità di assistenza, le varie famiglie si accordano: ogni famiglia paga le ore della badante pro quota, con un costo mensile di circa 200-250 euro a famiglia, contro gli 800-1.000 euro di un’assunzione standard.

La badante, o il badante, si suddivide in base agli anziani che deve curare o alle faccende che deve sbrigare dedicando -per esempio- al signor Rossi due ore la mattina, al signor Bianchi due ore il pomeriggio e alla signora Celestini due ore la sera, in base al reale bisogno dell’anziano. Insomma, niente più ore annoiate a far la maglia o il puzzle in attesa che il nonnino si svegli dal pisolino… ma ore sfruttate ad aiutare più persone. La badante otterrebbe sempre un buono stipendio, avrebbe però una vita più dinamica e uno o più giorni liberi assicurati.

admin

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