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Psicologia: quando le stelle cadenti annunciavano disgrazia

Oggi che la scienza ci ha spiegato cosa sono ridiamo di tutte queste antiche credenze. Lo spettacolo di stasera, 10 agosto, è solo l’incontro tra l’atmosfera terrestre e la coda delle piccole meteoriti chiamate “Perseidi” i cui frammenti accendono di raggi luminosi i nostri cieli. Ma per secoli le stelle cadenti hanno fatto paura all’uomo, al punto che venivano considerate anche nella medicina orientale!

Se oggi la tradizione cristiana ha infuso in questo fenomeno qualcosa di positivo, desideri che si avverano per mezzo del miracolo di San Lorenzo che si festeggia proprio oggi, nel passato vedere una stella che cadeva era segno di cattiva fortuna, di un futuro nero, soprattutto per i “regnanti”. Spesso paragonati alle stelle, i re e gli imperatori credevano di appartenervi, e quando le stelle cadevano per qualcuno di loro erano in serbo gravi disgrazie. Da qui il ricorso a santoni, medici, maghi di corte alla ricerca di un rimedio possibile.
La medicina cinese, per esempio, che associava il corpo all’universo teneva molto in considerazione il fenomeno delle stelle cadenti, viste in senso negativo ovviamente. Contro di esse si doveva agire con uno dei tanti rimedi naturali tramandati per secoli (alcuni giunti fino a noi), che curavano il corpo secondo le stimolazioni provenienti dall’ambiente e dalle stelle. Anche gli organi interni erano classificati secondo le due direzioni del cosmo, Yin e Yang. Secondo l’antica medicina asiatica, infatti, la morte era imminente quando si realizzava una separazione tra organi Yin e organi Yang. E nelle notti di stelle cadenti, bisognava scongiurare con ogni mezzo questa separazione fatale!

admin

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