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Primo soccorso: il massaggio cardiaco si fa anche coi piedi

Abbiamo sempre detto quanto è importante conoscere le manovre di primo soccorso, soprattutto quelle di rianimazione cardio-respiratoria. Sappiamo anche che l’Italia -rispetto al resto del mondo- è molto indietro. Altrove, infatti, queste manovre si insegnano a scuola, mentre da noi non si conoscono nemmeno in ufficio! E mentre noi diffondiamo la cultura del primo soccorso ancora all’ “abc”, fuori si passa più avanti e si parla addirittura di massaggio cardiaco coi piedi!

L’idea è venuta a un paramedico soccorritore americano che più volte si è trovato sul posto dell’emergenza in ritardo, per colpa del traffico, di una chiamata precedente e simili. In caso di ritardo dei soccorsi, è la gente presente che deve poter praticare il primo soccorso. Ma in alcuni casi, a causa dell’età (gli anziani) o a causa dello stato di shock o della paura di non saperlo fare, non si mette abbastanza forza nelle braccia e anche quando si pratica correttamente un massaggio cardiaco questo non funziona. Il massaggio cardiaco, infatti, ha bisogno di precisione ma anche di potenza muscolare.

E allora ecco l’idea. Se non vi sentite abbastanza forza nelle braccia, praticatelo con i piedi, usando il peso del vostro corpo per dare pressione. Non troppa, se no si spezza lo sterno! Ma come si fa il massaggio cardiaco con il piede? Mettetevi comodi su una sedia vicino alla testa della persona in arresto, posizionate il vostro tallone al centro dello sterno e con la spinta del ginocchio premete due compressioni al secondo. Voi vi stancherete meno, la persona infortunata otterrà lo stesso effetto benefico. Negli Stati Uniti questa tecnica è ipotizzata fin dal 1978 ma finora mai messa in pratica veramente.

admin

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