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Salvato dall'annegamento, aggredisce i poliziotti

Succede in provincia di Campobasso, quando una chiamata d’emergenza segnala la difficoltà di un uomo che sta per annegare. Siamo sulla costa di Termoli e l’uomo che annaspa in mare è un cittadino di origine marocchina. Vengono chiamati subito i soccorsi e tra polizia e “118” riescono a tirarlo a riva e a dargli le prime cure mediche.

Ma l’uomo, che era caduto in mare in preda a una sbornia, alla vista della polizia ha dato in escandescenze, prima aggredendo i soccorritori e poi cercando di disarmare gli agenti che lo hanno bloccato e arrestato. In questo caso sono molti i fattori che hanno portato alla reazione esagerata dell’uomo, ma in generale chi rischia l’annegamento non è estraneo a questo tipo di reazioni violente. Spesso i bagnini e i soccorritori devono stordire o sedare la vittima di un annegamento perché l’agitazione lo porta a non capire più chi tenta di aiutarlo e chi di affondarlo.

In caso di soccorso a persone che annaspano in mare è sempre bene gettare loro qualcosa a cui aggrapparsi, un salvagente, una corda, anche una palla al limite. E chiamare subito qualcuno che sappia come agire in acqua. I bagnini infatti sono allenati anche a questo tipo di reazioni improvvise, non per niente afferrano la persona da dietro e la trascinano a riva tenendola con un braccio intorno al petto, in modo che anche se agita braccia e gambe non rischia di colpire e far male al soccorritore.

admin

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