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Prevenire il suicidio: oggi si può con un prelievo di sangue

Di suicidio si parla fin troppo, in un tempo in cui la crisi economica devastante ha lasciato troppa gente senza un futuro. Ma non tutti quelli che hanno perso il lavoro o la casa si suicidano, perché questo gesto estremo è sì il risultato di un insieme di stimoli negativi ma anche segno di una fragilità che solo alcuni hanno. E forse questa fragilità si può prevedere e prevenire con un banalissimo prelievo di sangue.

Secondo lo studio dell’università americana dell’Indiana alcuni sono più a rischio suicidio di altri. In particolare chi soffre di sindrome bipolare. Ma come capire chi tenterà di togliersi la vita? Secondo lo studio della Indiana University, grazie all’individuazione di alcuni marcatori nel sangue, si può prevenire un gesto simile con una precisione del 90% (in certi casi fino al 98%) ! Per confermare la validità della scoperta, sono stati seguiti 217 pazienti psichiatrici per alcuni anni. Tra questi 37 sono entrati nelle attenzioni speciali dei ricercatori.

In effetti, queste persone con l’andare del tempo peggioravano e il rischio di suicidio aumentava. Tramite analisi del sangue con individuazione del marcatore dell’RNA specifico del caso, si è visto che le caratteristiche che avevano in comune i 37 partecipanti equivalevano alla forte possibilità che commettessero davvero quel gesto estremo. Questi soggetti sono attualmente sotto stretta osservazione e non hanno ancora commesso alcun suicidio, segno che comunque la prevenzione ha funzionato. Ora si sta studiando quale sia la differenza di previsione tra soggetti maschi e femmine, prima di validare definitivamente la teoria.

admin

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