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Stampante 3D ridà la mano a un bambino

Maxence (Massenzio) … nome importante, storico, glorioso. Ma lui, questo bimbo francese di 6 anni, ancora non lo sa. Lui è troppo piccolo per conoscere la storia ma non è troppo piccolo per FARE la storia, della medicina in questo caso. Maxence è nato con una malformazione che gli impedisce di utilizzare la mano destra e fino a qualche anno fa avrebbe dovuto accontentarsi di un guanto di legno o di una protesi di plastica rigida.

Oggi però le cose sono cambiate, e molto in fretta. E grazie alla ormai nota stampante 3D si è potuta creare una mano quasi vera, tutta per lui. Tecnologia minima, poco più grande di un guanto, si collega al polso del bambino e alle sue dita malformate all’interno trasformando un movimento precario in un gesto completo grazie alle dita esterne. Il duplice vantaggio è che ha un costo bassissimo (solo 50 euro!) e che potrà essere sostituita man mano che il bambino cresce sempre allo stesso prezzo, senza variazioni. Ma per Maxence c’è stato anche un terzo vantaggio, non da poco.

Ha potuto creare lui il progetto per la sua mano artificiale. E, come tutti i bimbi di 6 anni, ha scatenato la fantasia, per cui il suo “guanto da supereroe” è venuto fuori rosso, giallo e blu con una enorme “M” al centro. Altro che Superman!! Per ora l’ha presa come un gioco, ma in futuro si renderà conto di cosa ha significato per lui questo “guanto”, che tra l’altro può essere messo e tolto in base alle esigenze. Maxence si sente speciale, con la sua mano nuova, e non perché vola o lancia super raggi laser, ma perché può finalmente sfogliare un fumetto o giocare alla Playstation come tutti i suoi compagni.

admin

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